GCODE Open Solutions

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GCODE è una software house che offre soluzioni SOA(Service Oriented Application) volte all'integrazione di diversi sistemi informativi. Nell'ambito dell'informatica, con Service-Oriented Architecture si indica un'architettura software atta a supportare l'uso di servizi web per soddisfare le richieste degli utenti così da consentire l'utilizzo delle singole applicazioni come componenti del processo di business.

I prodotti web-oriented che GCODE propone hanno le seguenti vantaggiose caratteristiche:
  • La domotica: casa e azienda possono essere controllate on line sempre meglio: accesso agli ambienti, allarmi, telecamere, diffusione sonora, termoregolazione, apertura chiusura porte e finestre, tende motorizzate, punti luce, sensori per fughe di gas o perdite di acqua, gestione scenari etc...
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La Flora Si distende su una vasta area totalmente montuosa che occupa una porzione della Valle, imponenti cime vagamente arrotondate. Il paesaggio è estremamente suggestivo, talora dolce e talora aspro e molto vario mano a mano che ci si eleva in quota. La vegetazione ha riconquistato in forma quasi totale tutte le terre che in tempi non lontani (primi anni del ‘900) erano state rese quasi completamente brulle a causa dell’intenso sfruttamento del territorio operato con tagli irrazionali, pascolo intenso, ricerca di nuove aree per uso agricolo. Il mutare degli usi, della società, dell’economia ha portato all’abbandono della montagna ove il bosco ha riconquistato gli spazi che gli erano stati sottratti. La vegetazione è in gran parte quella tipica della bassa montagna ovvero della zona delle quercie mesofile o, per dirla con i tecnici, della fascia fitoclimatica del Castanetum, che in Italia raccoglie per distribuzione la gran parte delle specie arboree e arbustive. Immediatamente sopra al Castanetum vi è un'altra fascia vegetazionale, il fagetum, o zona del Faggio, meno ricca di specie, causa le condizioni ambientali meno favorevoli, ma con piante certamente molto suggestive per bellezza e solennità del portamento. Le sue acque , quando raggiungono il livello massimo toccano i 535 metri di quota. Da qui a salire inizia una fitta vegetazione di boschi di roverella, poi di cerro poi di carpino e frassino. In mezzo sono disseminati qua e la a seconda dell’esposizione, rubinie e maggiociondoli e più in alto aceri di monte, sorbi e noccioli. In questa fascia di vegetazione è presente anche il Castagno. Questo occupa ora piccole aree fresche e esposte a Nord od ad Ovest, ma la loro limitata estensione nulla toglie all’alto valore forestale e paesaggistico delle stesse e all’alto valore sociale un tempo posseduto per le popolazioni della montagna che da questa pianta traevano un prezioso alimento e dal suo legno assortimenti per mobili, infissi, paleria, cestini, attrezzi agricoli vari. Le querce hanno costituito, e costituiscono, la maggior fonte di approvvigionamento di legname da ardere e da opera (per mobili, per infissi, per traverse ferroviarie). Sono governate principalmente a ceduo come i carpini e i frassini.


La Fauna La caccia e l’agricoltura hanno da tempo posto fine all’esistenza di grandi mammiferi, quali si trovano ora solo in particolari zone protette d’Italia. E tuttavia il popolamento animale è quanto mai ricco di specie, in particolare di quelle legate al bosco. Il cinghiale, privo di antagonisti, si sta diffondendo rapidamente, creando talora seri danni all’agricoltura. Diffuse sono le volpi, terrore dei pollai. Frequenti i tassi, miti e sornioni, e gli istrici, dai lunghi aculei che ricoprono il corpo. Sono animali dalle abitudini crepuscolari che a volte è facile incontrare quando attraversano le strade. Talora è stata ritrovata qualche carcassa di lupo, segno evidente che questo animale, oggetto di una caccia spietata, e scomparso, è oggi tornato. Puzzole donnole faine martore ricci, sono piccoli mammiferi, dalle abitudini notturne che trovano nei boschi e nelle zone disabitate della riserva un habitat ottimale di vita. E’ presente il gatto selvatico e lo scoiattolo che salta con audaci acrobazie da un ramo ad un altro o che si arrampica o discende con incredibile velocità sui tronchi degli alberi. Numerosi sono altri mammiferi più piccoli; fra tutti si ricorda il moscardino o nocciolino, roditore simile ad un topo, con abitudini arboricole e ghiotto di nocciole.


Montagna Flora e Fauna E’ opportuno non sottacere la diffusa presenza, in particolar modo specie nelle zone a minore copertura arborea, di varie specie di arbusti che con i loro frutti costituiscono una riserva alimentare di non poco conto per gli animali del bosco. Fra i tanti, si ricorda la rosa canina dalle tipiche bacche rosso fuoco e il prunus, i cui frutti assomigliano a isolati chicchi d’uva bluastri. Oltre i mille metri di quota iniziano i boschi puri di faggio, pianta di grande valore estetico, paesaggistico ed economico. Le dimensioni notevoli raggiunte da singoli esemplari danno un’immagine di solennità all’ambiente che li ospita. Non si possono sottacere i rimboschimenti eseguiti dalla Forestale negli anni 40 e 50 e posizionati in genere fra le due fasce fitoclimatiche, come le pinete di pino nero di Staffoli e di Petrella e le abetine in prossimità del lago della Petrella costituite da Abete Rosso e da Abete Bianco. Il lago è una piccola lama d’acqua situata in una zona defilata e un po’ sopraelevata da cui si gode l’incantevole e aspro paesaggio con la sua grande piana e le sue montagne disposte a corona sulle quali lentamente sta tornando ad insediarsi il faggio dopo secoli che non vedevano nascervi un filo d’erba a causa delle forme di degrado già citate. Al di sopra delle faggete si estendono prati e pietraie fino alla sommità dei monti che spesso ospitano animali al pascolo brado. La natura calcarea forma nel terreno piccole doline che in certi periodi dell’anno, in concomitanza con lo scioglimento delle nevi, si trasformano in altrettanti laghetti. I prati in alta quota non ospitano solamente graminacee e piccole leguminose. In primavera, quando la natura si sveglia, i pascoli sono punteggiati dalla fioritura di orchidee, di genziane, di cardi, di gigli, di asfodeli, di crochi e di viole.


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